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28
Novembre

Tirocinanti per le aziende italiane in Ungheria: la scuola per commercio estero

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Pubblicato in IT-HU

Da quest’anno anche le aziende italiane operanti a Budapest potranno inserirsi nel progetto, grazie alla scuola professionale media superiore per il commercio estero (Külkereskedelmi Szakgimnázium) fondata da András Salusinszky. László Göbölyös, giornalista di szeretlekmagyarorszag.hu, ex-caporedattore del website TuttoItalia, ha incontrato il signor Salusinszky per esplorare le diverse opportunità che la scuola potrà offrire alle aziende italiane in Ungheria.

Dal 2015, le scuole superiori ungheresi beneficiano di un sistema di educazione duale che offre a agli studenti la possibilità di alternare scuola e lavoro. Grazie a questo progetto, ragazzi di soli 15 anni iniziano già a incamminarsi verso il mondo del lavoro, rendendo più facile la scelta dell’università e/o la possibilità di trovare un primo impiego.

LG: Da dove é nata l’idea della scuola?

AS: La scuola nasce dalla volontà di collegare il campo dell’istruzione con quello delle relazioni estere. Creata in collaborazione con la Comunità Ebraica di Budapest, vedrà l’insegnamento di dodici professioni nell’ambito dell’economia e commercio, trasporto e logistica, turismo alle quali si affiancheranno corsi di lingua.

LG: Qual é l’unicità di questa scuola?

AS: La scuola é sicuramente unica nel settore: da un lato si rivolge a quelle imprese familiari che, nate spontaneamente, non dispongono di quelle conoscenze richieste per vendere i loro prodotti o servizi ad interlocutori esteri; dall’altro lato, i corsi saranno di grande utilità anche per una moltitudine di studenti universitari di lingue ai quali si apriranno nuove prospettive, integrando le loro conoscenze linguistiche con nozioni professionali. Quindi, i 400 studenti che si sono iscritti quest’anno al biennio post maturità della nostra scuola frequentano un istituto che non ha pari in Ungheria sia per le materia trattate, che per il metodo didattico.

LG: Ma facciamo un passo indietro. Oltre alla Comunità ebraica di Budapest, l’idea é nata all’interno di un altro istituto linguistico operante con successo a Budapest da oltre 25 anni.

AS: Si, l’idea é nata fra le mura di Studio Italia, fondata da mio padre, il Professore Gábor Salusinszky, docente presso la Cattedra di Italianistica dell’Università ELTE di Budapest. Partire con una scuola d’italiano nel 1990 é stato naturale, dal momento che il legame con l’Italia, gli italiani e l’italiano era radicato nella mente e nell’anima dei Salusinszky sin dal 1958, quando per l’incarico lavorativo del capofamiglia, padre, madre e i quattro figli (Gyula, Miklós, Gábor e Zsuzsanna) si trasferirono a Roma per cinque anni. Ne sono passati sessanta da allora e le nuove generazioni sono cresciute, interiorizzando quella che é diventata ormai una tradizione nella famiglia: un interesse e sentimento per l’Italia.

LG: 25 anni sono tanti. Come ha fatto Studio Italia a rimanere sempre al passo coi tempi?

AS: I semplici corsi di lingua italiana sono stati poi affiancati da diverse attività, come la creazione del centro esami dell’Università per Stranieri di Siena, il servizio di traduzione e interpretariato, la ricerca didattica, i corsi di aggiornamento per insegnanti della scuola pubblica, una distribuzione libraria (che conta per il 70% dei materiali di studio dell’italiano nel mercato ungherese), la scuola di cucina italiana, l’agenzia di viaggi e via dicendo. Successivamente, quando mio padre ha iniziato ad avere una maggiore sensibilità per le esigenze culturali della terza età, l’istituto ha anche creato la Scuola di Lingue dei Senior elaborando una didattica specifica, anche in base alle esperienze pluridecennali acquisite nell’insegnamento dell’italiano.

LG: E questa esperienza e passione é stata dunque tradotta nella nuova scuola.

AS: Si, il nuovo istituto adotta una metodologia didattica propria anche dei corsi di lingua straniera: di Studio Italia. É ridotto al minimo l’insegnamento frontale e si preferisce far valere i principi della interattività tra allievi e insegnanti e della cooperazione tra pari. Ed é nello spirito di quest’ultimo principio che ci si rifà al sistema di alternanza scuola-lavoro: gli studenti dovranno trascorrere un periodo di tirocinio presso aziende operanti nel settore connesso con i loro studi per toccare con mano nozioni apprese solo in teoria. In particolare, sarebbe molto utile svolgere tale tirocinio all’estero per vivere quotidianamente nel mondo con cui, terminati gli studi, dovranno cooperare. Considerate le nostre tradizioni, ci farebbe molto piacere, se i nostri giovani trovassero collocamento per il loro tirocinio anche presso aziende italiane. Se, come desideriamo, potesse nascere la possibilità di creare una stretta collaborazione con l’economia italiana, il cerchio si chiuderebbe con la realizzazione della nostra primordiale volontà di far conoscere l’Italia in Ungheria e viceversa.

Biografia

András Salusinszky (Budapest, 17 dicembre 1978) insegnante d’italiano, esperto di formazione degli adulti, tuor operator, direttore del Centro linguistico e turistico italiano di Studio Italia e del Centro di Formazione e di Specializzazione di Commercio estero, dirigente scolastico della scuola professionale media superiore per il commercio estero (Külkereskedelmi Szakgimnázium), fino al 2014 presidente, mentre dal 2015 è il vicepresidente dell’Associazione Professionale delle Scuole di lingua.

 

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