3 idee per l’Autunno/Inverno a Budapest Stampa questa pagina
11
Novembre

3 idee per l’Autunno/Inverno a Budapest

Scritto da 
Pubblicato in Budapest

La bella stagione è finita per lasciare al posto a…stagioni bellissime! L’autunno e l’inverno sono momenti magnifici per visitare Budapest e offrono a chi vi abita le giornate ideali gustarne gli aspetti più romantici e culturali, in compagnia o da soli. Se siete tipi da festa, invece, sappiate che tutti e 12 i mesi sono perfetti per un salto a Budapest, dove la vita notturna è sempre molto vivace. Ecco per voi 3 attività e una selezione di luoghi e locali dove fare del vostro soggiorno a Budapest un'esperienza coi fiocchi, anche senza la neve.

Un film in un cinema d’arte

Anche in Ungheria ci sono i multisala, ma non hanno soppiantato del tutto i cinema alla vecchia maniera. Anzi negli ultimi anni c’è stato un ritorno che ha portato alla riapertura di alcune delle vittime dei multiplex. Sono i corrispondenti dei cinema d’essai che sopravvivono in molte città d’Italia, ma hanno un aspetto molto diverso. Parliamo di spazi ampi e decorati, spesso con numerose sale e una programmazione che include film in lingua originale. Quindi anche se non ve la sentite di guardare un film in ungherese potete trovarne uno in inglese, oppure in un’altra lingua che conoscete; talvolta ci sono anche film in italiano! Tra i cinema che dovete provare consigliamo prima di tutto il Művész (nella foto, dal sito ufficiale), vicino a Oktogon, dove potete anche intrattenervi a bere qualcosa in compagnia o fare incetta di DVD a noleggio o bigiotteria artigianale. Stupendi ed eleganti sono inoltre l’Urania (il più antico cinema di Pest) e il Puskin, a poca distanza l’uno dell’altro, anche loro accompagnati da caffetteria. Il caratteristico edificio giallo in Corvin köz sorge nel sito di una fabbrica di liquori dell’800 spostata in seguito alla legge che bandiva l’industria dai dintorni dei viale principale di Budapest (Nagykörút). Se andate al cinema Corvin ricordate dunque che fu inaugurato il 21 novembre 1922, quasi 100 anni fa! 

Il calore di un’accogliente sala da the 

Budapest pullula di incantevoli sale da the dove scaldare i freddi pomeriggi invernali. Se cercate un angolo di quiete in pieno centro provate il Mozaik: caratterizzato da un mosaico  a tutta parete è un approdo tranquillo in una delle strade più affollate di Pest, Király utca. Se preferite lo stile bon ton, magari per un appuntamento al femminile, restate nel VII distretto e optate per “Arioso” (nelle foto), dove il the incontra arredamento e fiori. L’abbinamento con i fiori lo trovate anche nell’incredibile “Wild Flower Bar”, dove sono stile e petali sono protagonisti assoluti e potete anche trovare consulenza in fatto di decorazioni per negozi, eventi, cerimonie, shooting ed editoriali. I grandi classici, invece, li trovate tra Oktogon e Nyugati: dalla “Vörös Oroszlán Teaház” (la Sala da The del Leone Rosso, attualmente in restauro ma sempre aperta al secondo piano) al “Zöld Teknős Barlangja” (la Caverna della Tartaruga Verde), un complesso labirinto in stile giungla con tanto di tende e stanze private prenotabili, fino a Coffee Factory. Tutti questi locali hanno il tipico arredamento in legno, un vasto assortimento di infusi e the e  quell’atmosfera casalinga che vi convince a trascorrervi ore e ore. 

Una passeggiata in collina

Buda è avvolta e protetta da un’arco di colline. Sapete cosa significa? Boschi, natura, aria pura e panorami senza eguali! Per cui appena avete qualche ora a disposizione prendete uno dei tanti mezzi a disposizione e lanciatevi nell’esplorazione! Una tappa irrinunciabile è Normafa (foto dal video youtube di Ku-Satsu). Potete salire fino a 477 metri, fare trekking o andare in bicicletta e, nei mesi invernali, perfino sciare! Il nome è dovuto alla leggenda secondo cui nel ‘400 fu piantato un faggio in ricordo del Re Mattia. Il faggio divenne fonte di ispirazione per poeti, pittori e scrittori, finché, nel 1840, la compagnia del Teatro Nazionale non inscenò la Norma di Bellini proprio sotto al grande albero. Spettacolo immortale che ha dato il nome alla collina, Normafa, in italiano “l’albero della Norma”. Un dettaglio importante: il faggio originale cadde nel 1927, quello che trovate adesso nella stessa posizione è stato piantato 1962. Fo

Claudia Leporatti

Redazione Economia.hu

Letto 1673 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ultimi da ITL Group

Articoli correlati (da tag)